Ti succede di ripetere nelle relazioni di coppia (e non solo) sempre gli stessi schemi?

Hai notato che pur cambiando il genere di persone ti ritrovi a fare i conti con la stessa tipologia di problematiche?

Ti succede che il tuo miglior amico, il partner, il capufficio, sembra si siano messi d’accordo per farti sentire male, possibile che non capiscano? Tutti in modi e con motivazioni diverse, pare si divertano a spingere proprio quei tasti che risvegliano il tuo dolore emotivo, un dolore che conosci bene e che arriva da lontano. E che tu non vuoi assolutamente risvegliare.

Zona off-limit!  Alt di qui non si puo’ procedere!

Ti senti incompresp, ferito e dentro di te senti come se ci fosse una sensazione di buco nero, di vuoto, una voragine affettiva?

E poi ti sale l’ansia, che nasce dal rifiuto di voler percepire le emozioni profonde che ti assalgono, che in qualche modo vuoi mettere a tacere.

Perche’ succede tutto questo?

Perche’ tutti noi abbiamo una parte bambina che e’ molto ferita che chiede aiuto attraverso le emozioni di malessere che invia.

E’ stata ferita a causa di mancanza di vicinanza emotiva, di amore, di cure, di riconoscimento che i genitori o le persone importanti di riferimento non sono state in grado di darle. Esperienze accadute quando era piccola piccola.

Non per cattiveria, per carita’, nessun genitore delibertatamente vuole fare del male al proiprio figlio.

Purtroppo questo succede, involontariamente, per diversi motivi. Spesso queste ragioni si possono riassumere e sintetizzare in due fondamentali: non avevano le capacita’ e le conoscenze e o non potevano.

Tutti siamo vittime di altre vittime, inutile puntare il dito.

Forse su questo punto potresti avere qualcosa da ridire, ti chiedo di pazientare un momento, ne parlero’ nell’articolo dedicato al perdono.

Ecco qual è la causa del nostro buco interiore, di mancanza che a volte sperimentiamo.

Spesso trascorriamo l’intera vita nella ricerca di persone, partener che possano riempire questo vuoto con il loro amore.

Anche se siamo adulti, vaghiamo con il nostro “cordone ombelicale”, passami la metafora, in mano, bisognosi di attaccarlo a qualcuno, diventiamo come mendicanti.

Tutto questo lo facciamo inconsapevolmente e  cerchiamo sempre qualcosa o qualcuno che possa riempire la nostra voragine affettiva dall’esterno, per poter traarre sollievo e tranquilizzarci.

Purtroppo dall’esterno non funziona.

Siamo noi e solo noi, che dall’interno possiamo dare amore, cura e sostegno alla parte bambina ferita.

Il nostro ego per proteggerci ha costruito un bunker attorno per salvaguardare la nostra parte vulnerabile, per impedirle di soffrire, ma in questo modo l’ha segregata e insieme alla parte ferita ha segregato anche la parte giocosa, creativa.

Noi da adulti dobbiamo imparare a diventare genitori amorevoli di noi stessi e offrire gentilezza, accettazione cura e pazienza a quella parte vulnerabile.

Dobbiamo scendere in profondita’ di noi stessi, magari aiutandoci con delle meditazioni per incontrarla nello scantinato profondo e buio dove, con tanta gentilezza le offriamo poco alla volta il nostro amore per aiutarla ad uscire e a trasformare quel dolore in felicita’.

E se non voglio prendermi la briga di andare a smuovere tutto, dopotutto ormai sono grande e non sto poi cosi’ male..se lo lasciassi laggiù’?

Come credi, nella vita abbiamo il libero arbitrio…in genere quando non vogliamo intendere di cambiare volontariamente, la vita giorno per giorno ti creera’ situazioni, ti inviera’ persone che sono funzionali al tuo cambiamento.

Diciamo o volontariamente o “SPINTANEAMENTE” prima o poi e’ un conto che si presenta.

Forse e’ meglio iniziare a dare amore volontariamente, piano piano e prenderE coscienza della sua presenza e della sua importanza nella nostra vita.

Anche perche’, finche’ non consapevolizzi una cosa, essa ti controlla.

Sara’ bellissimo sentire che diventerai un po’ alla volta indipendente emotivamente, quando diventerai un vaso trabboccante di amore, per te e per il mondo.

Ecco quattro semplici trucchi per iniziare a contattare il tuo bimbo.

1) Ai bimbi piace giocare, prenditi del tempo di qualita’ per colorare, dipingere, creare, collezionare…stacca il telefono, torna bambino stai in quello che fai immerso e goditela, non importa la tua eta’

2) Vai al parco, guardati dei film leggeri divertenti, dei cartoni animati, dei film comici.

3)Compra un bambolotto e portalo sempre con te, ti aiuta a ricordarti della tua parte bambina.

4) Ogni tanto, concediti uno sgarro alimentare, con gusto. Mangiati una pizza, le patatine, la nutella!! ogni tanto ci sta!!

 

Anche tu senti il tuo bimbo interiore che piange per attirare la tua intenzione?

Raccontaci quali sono i tuoi modi preferiti per rendere felice la tua parte bambina.

 


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